incipit Il romanzo di Clara - Associazione Chirone

La clinica nasce sempre in un incontro

10:32 21 Dicembre in Blog, Caso 1 - Il romanzo di Clara, In evidenza
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Verrà qui di seguito presentato il romanzo di un caso.
La storia narrata trae spunto da riflessioni cliniche e i riferimenti a cose e a nomi di persone sono puramente casuali e frutto di fantasia.
Una storia che, seppur non vera, si pone essenzialmente come verosimile, in modo da attivare nel lettore un’autentica intenzione partecipativa.
Il romanzo si articola in sedute.
Ciascuna seduta termina con uno spazio aperto alla riflessione e al contributo del lettore, che diventa, così, parte attiva ed integrante del romanzo stesso.
Al fine di favorire questo stile interattivo e di permettere un tempo adeguato alla riflessione, le sedute verranno pubblicate sul sito non tutte insieme, bensi’ separatamente con cadenza settimanale.
I lettori potranno intervenire portando impressioni, considerazioni, collegamenti con la clinica.

Seguiranno nuove storie, da parte della redazione o da quanti invogliati a portare il proprio contributo.

Incipit
Di Mario Santini

Un’incontro motivato da un disagio, da una richiesta di aiuto, dalla possibilità di portare aiuto e la speranza di averlo. Ogni incontro costruisce un rapporto e in ogni rapporto nasce una compartecipazione.
La psicoterapia si sviluppa in un processo di compartecipazione che seguendo un progetto procede creando il cammino in modo autopoietico. 
È ovvio che per fare psicoterapia il terapeuta necessità di “conoscere” e “formarsi”.

La formazione applica le conoscenze nella realtà della relazione terapeutica che, oltre alla motivazione esplicita di portare cura, ha un inevitabile effetto formativo per il terapeuta.
Partendo da quest’affermazione scaturisce una storia, che non si riferisce a un caso specifico ma, che fa tesoro dei vissuti impliciti di decine di casi terapeutici.Attraverso l’originalità di un metodo narrativo, la spontaneità creativa trova un felice connubio con la riflessione critica.
La forma narrativa può favorire la partecipazione attiva di ogni terapeuta, formato e in formazione, partecipazione fatta di riflessioni, commenti, arricchimenti e modificazioni della storia, tale da padroneggiarla e proporla nella personale ottica interpretativa. S’innesca così un processo di spontanea riflessione in cui soggettività e oggettività colludono in un cammino di formazione e autoformazione e autosupervisione.Si può attivare un processo che rende palese il fatto che i pazienti sono spesso anche nostri maestri, verso una psicoterapia che si fondi scientificamente sulla realtà evoluzionistica dell’uomo.

Il Romanzo di Clara

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  • Ilaria guerrini 06:49h, 17 Gennaio Rispondi

    Buongiorno, sono assolutamente d’accordo con quanto espresso nell’incipit: la psicoterapia e’ un racconto a quattro mani, i pazienti lungo la stesura del racconto diventano anche i “nostri maestri”, o meglio sono “gli esperti” di se stessi e della loro storia, necessitano di essere accompagnati lungo il viaggio di acquisizione di consapevolezza che genera sollievo dal disagio, rielaborazione ed apertura al cambiamento, con il fine ultimo di restituire al paziente sicurezza e piena autonomia di vita. Il terapeuta mette in gioco la propria empatia e la propria competenza in qualità di strumenti per affrontare il viaggio e il cammino col paziente, riconoscendo nella relazione terapeutica il cardine su cui tutto questo si regge, è all’interno della relazione e grazie ad essa che si dispiegano possibilità di cura, di benessere e di cambiamento.

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