Associazione Chirone San Miniato- Il romanzo di Clara-elaboraizone

Sedicesima seduta: inizio dell’elaborazione

16:07 11 Gennaio in Caso 1 - Il romanzo di Clara
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“Non so cosa pensare, mi sembra di vivere affacciata a una finestra da dove guardo la mia vita. Come se, fosse distante da me. Osservo cose sulle quali non posso farci nulla, la sensazione è di trovarmi in dimensioni diverse.
Parlo di mia figlia Sofia, ma non ho elementi concreti ai quali appigliarmi, come una cosa fluida, che non si sa afferrare, come se recitassi in un copione”.
“La comprendo, è come se mi dicesse di avere la sensazione di non possedere le cose di cui parla”.
“Non riesco a mettere insieme le cose, nemmeno dagli indizi, come se vedessi le tessere di un puzzle che non riesco a far incastrare per vedere un’immagine, sebbene parziale”.
“Quando abbiamo questa sensazione, occorre pensare che il nostro cervello si sta difendendo da un potenziale dolore, tenendo lontano qualsiasi informazione”.
“Lei sa, Dottore, di cosa si tratta?”
“Potrei rivolgere io, a lei, la stessa domanda. Pensi che comunque stiamo tenendo distanti eventi di tanto tempo fa e che ora è solo necessario riuscire a prenderne atto.”
“Quindi lei sa cosa è successo!”
“Lo potrò sapere nel momento che lo saprà anche lei. Io sarò al suo fianco nella scoperta”.
“Come posso fare?”
“Non tenti di sforzarsi, né di anticipare. Dentro di lei ha tutti gli elementi necessari; si dia tempo, un tempo amico a farla sentire pronta.”
La seduta termina su un lungo silenzio d’intesa.

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