Associazione Chirone San Miniato- Il romanzo di Clara-Il dolore

Tredicesima seduta: il dolore

16:03 11 Gennaio in Caso 1 - Il romanzo di Clara
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Clara continua a rimanere in silenzio, ma non percepisco inquietudine. Come se la cosa non la riguardasse più. Una mera spettatrice.
“Perché ha scelto il nome di Sofia per sua figlia?”
“Mi piaceva molto, avevo una cara amica con quel nome”.
“σοφία, sapienza, saggezza…questa è il significato del nome”
“Certo, sono una persona sapiente”
“Sofia, sua figlia, ha questo nome”
Clara ha un attimo di confusione. Poi continua a parlare della figlia piccola, di quando cominciava a pronunciare le prime parole, di come rideva quando lei le cantava una particolare canzone. Risponde alle mie domande, anche con passione, ma i ricordi si fermano sempre ai primissimi anni di vita di Sofia.
“Pur inaspettata, mi pare di capire che era molto presa da sua figlia. Racconta i suoi primi anni con molto amore”.
“Da quando è nata, ho sempre sentito di dover riparare alla tentazione che avevo avuto, di abortirla. Il pensiero, anche solo il pensiero di aver potuto fare una scelta simile, mi faceva star male.”
“Ma non l’ha fatto.”
“Lo so, come so che se avessi abortito, Sofia non sarebbe nata, io non l’avrei conosciuta e forse non avrei avuto nessun rimorso. Ma ora mi sento, e non so perché, responsabile di aver avuto quella tentazione iniziale e, a volte, ho la strana sensazione di averlo fatto, come se Sofia non ci sia.”
“Questo pensiero deve essere molto doloroso per lei, si sente in colpa di qualcosa che non ha compiuto e di cui non è assolutamente responsabile.”
Ci salutiamo ed io ho la netta impressione di aver stabilito con Clara un legame molto intenso.

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