Chirone Formazione si pone l’obiettivo di sviluppare competenze nel campo della Relazione Terapeutica.

Il tema portante per la programmazione dei seminari e laboratori è creare un metodo di lavoro che non sostituisca nessuna “teoria applicativa” ad oggi esistente: ma fornisca una costante riflessione su quanto la ricerca scientifica aiuti oggi con una maggiore conoscenza delle funzioni della nostra mente.

Come?
Individuando quelle basi “bio-psicologiche” che possono spiegare sia la genesi del disagio sia l’effetto della “psicoterapia” su questo, che si esprime sulla dimensione psicologico-cultura della persona che soffre. Recuperando dati che appartengono e sono patrimonio dell’uomo, nella sua natura e non solo sulla psicologia.

Chirone Centro Clinico

Chirone Formazione si pone l’obiettivo di sviluppare competenze nel campo della relazione terapeutica.

Consideriamo la relazione terapeutica non solo come fattore aspecifico presente in qualsiasi tipo di intervento psicoterapico, ma soprattutto come strumento di cura, che permette di intervenire sugli schemi interpersonali e di significato del nostro paziente.

Il principio che guida la programmazione degli eventi formativi rivolti ai colleghi nostri associati è lo sviluppo di un metodo di lavoro che si focalizzi sul monitoraggio e sulla gestione della relazione terapeutica ai fini della cura, al di là delle particolari tecniche di intervento e nel rispetto delle diverse e personali storie formative.

Manteniamo inoltre una costante attenzione a quelle basi bio-psicologiche che possono spiegare, in parte, sia la genesi del disagio che gli effetti della psicoterapia, intesa come processo di cura che si ripercuote sulla dimensione psicologico-esistenziale della persona che soffre.

COERENZA SCIENTIFICA

Oggi la ricerca scientifica di base, articolata nei diversi livelli può apportare cognizioni utili alla comprensione della psiche e ha raggiunto un livello di complessità e di attendibilità che moltissimi aspetti del funzionamento psichico possono considerarsi chiari e dimostrabili, fatto salvo il fatto che i dati scientifici non sono mai da considerare chiusi e stabili, sempre perfettibili e falsificabili.

Le scienze di riferimento di base hanno diversa struttura e impostazione in quando studiano fatti in parte distinti tra loro e con metodi strumentali diversi. Tutti coerenti col metodo scientifico.

L’evoluzionismo applicato alle origini dell’uomo attraverso i processi di ominazione rappresenta la base concettuale da cui partire.

EFFICACIA CLINICA

La costruzione di un modello teorico-pratico di base che evolve seguendo l’evidenza empirica, deve sapersi attenere a una verificabilità scientifica che ne possa assicurare una buona efficacia clinica.

Spesso, ad oggi, gli sforzi di trovare una buona efficacia clinica si sono concentrati e espressi cercando una “integrazione” fra i diversi livelli teorico-pratico, portando a formulare teorie “comparate”. Tentativi che ha prodotto solo risultati caratterizzati da un “sincretismo” dignitoso, ma che non sfugge alla tentazione autoreferenziale di teorizzazioni scolastiche distanti dalla realtà critica.

Nell’ambito cognitivista si assiste invece ad un’integrazione che partendo dalla concretezza dei vissuti si aggancia a dati scientificamente giustificabili, recuperando anche quei dati ascritti alle così dette “scienze umane”.

EPILOGO

Facendo un’ultima riflessione su come è stato impostato il nostro ragionamento, è da sottolineare che sul piano evoluzionistico, tutto ciò si esprime attraverso un processo non lineare legato al fatto che nella filogenesi sono avvenuti cambiamenti che attraverso la selezione naturale hanno portato alla “singolarità” della “nascita neotenica” dell’uomo dalla quale è esploso quel cespuglio evolutivo di cui noi siamo gli ultimi rappresentanti, almeno per ora.