banner-per-pagina-formazione

L’autoformazione, in ambito psicoterapeutico, riveste un ruolo fondamentale di verifica del proprio modo di operare la relazione terapeutica con il paziente.

 

L’elaborazione del materiale clinico “in seminari didattici, di lavoro di gruppo su casi”, assume la modalità in cui lo studio e la discussione crea una circolarità di idee e di esperienze, così come le istruzioni che ne sorgono abituano all’ascolto e alla riflessione, alla conoscenza dell’altro e di sé, in una circolarità dinamica, razionale ed emotiva allo stesso tempo. Il gruppo di formazione è opportuno che sia diretto ed eterocentrato, per dare un sufficiente spazio non interpretativo ad una libera autoriflessione introspettiva.

 

La prospettiva che ci proponiamo è quella di aiutare lo psicoterapeuta e lo psicoterapeuta in formazione, a pensare in modo flessibile sul piano teorico, ma più in particolare a creare dentro di sé l’esigenza di capire l’altro e di leggere in modo empatico i suoi bisogni prima di formulare riferimenti teorici e programmi d’intervento.

 

In particolare, il gruppo di formazione, funziona come attivatore delle competenze e come contenitore delle emozioni, come uno spazio di incontro all’interno del quale l’operatore, oltre che condividere le esperienze, le gratificazioni e le frustrazioni, trova la giusta dimensione tra i due rischi psicologici professionali più frequenti, oltre al burnout, quello dello sconforto impotente e della difesa acritica e onnipotente, sviluppando la capacità a mantenersi su la linea di mezzo che assicura lo sviluppo e l’esercizio di quel senso critico che esprime appieno le competenze cliniche.

 

L’attivazione emozionale trattenuta e contenuta con l’identificazione nel ruolo professionale, può esprimersi attraverso meccanismi di difesa diversi verso l’impotenza e la frustrazione, difese onnipotenti ed oggettivanti.

 

Se sul piano evoluzionistico la “psicoterapia” è un’espressione dei modelli implicati nella dialettica tra attaccamento e accudimento, la formazione si sviluppa sugli schemi che attivano “l’intersoggettività”, “l’appartenenza” ad un gruppo identificante, ma anche il sistema “di rango” che si funzionalizza nel mantenere quella asimmetria necessaria per portare aiuto.

 

La terapia si risolve con l’aiutare il paziente a riattivare le proprie competenze adattive attraverso l’effetto rimodellante della plasticità neuronale mediata dalla e nella relazione terapeutica.

 

A CHI E’ RIVOLTO IL GRUPPO:

  • Psicologi, Medici, Psichiatri, Neuropsichiatri che operano nel campo della relazione terapeutica.

 

MODALITA’ DI ACCESSO:

  • Domanda di iscrizione con allegato il curriculum personale.
  • Iscrizione all’Associazione Chirone.

 

IL GRUPPO HA CADENZA QUINDICINALE e si svolge presso la sede dell’Associazione.

 

PROSSIMI INCONTRI

  • Venerdì 16 Dicembre alle ore 12.30
  • Sabato 14 Gennaio alle ore 09.00

 

Nell’incontro prenderemo visione del materiale a disposizione sul quale concretizzare il progetto formativo.

I nostri articoli

Iscriviti o Chiedi Informazioni

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Commenti

commenti